Immortalità

In lunghi sorsi ho bevuto della stessa libertà di Dio
      da cui deriva un’occulta maestà:
      celato in una veste terrestre che seguita a vivere
io esisto oltre ogni mondo, vasto e libero.

Quell’impronta sovrana su un istante
      m’ha sottratto alla rete e ai lacci cosmici;
      morte e tempo aboliti, la mia natura vive
nel cuore arcano dell’immortalità.

Il contratto che Dio firmò all’Ignoranza è abrogato;
   il Tempo è l’anno perpetuo dell’Eterno,
      il vasto sé dello Spazio vivente e infinito, mia anima,

delinea il suo corpo luminoso e non-nato
   dietro la veste di terra; da sotto la maschera emerge
      un volto dallo stampo imperituro.

Immortality

I have drunk deep of God’s own liberty
      From which an occult sovereignty derives:
      Hidden in an earthly garment that survives,
I am the worldless being vast and free.

A moment stamped with that supremacy
      Has rescued me from cosmic hooks and gyves;
      Abolishing death and time my nature lives
In the deep heart of immortality.

God’s contract signed with Ignorance is torn;
   Time has become the Eternal’s endless year,
      My soul’s wide self of living infinite Space

Outlines its body luminous and unborn
   Behind the earth-robe; under the earth-mask grows clear
      The mould of an imperishable face.

Sri Aurobindo